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Nella notte scorsa il Blocco Studentesco ha messo in atto un'azione dimostrativa rivolta alle istituzioni scolastiche ed al Consiglio Regionale della Toscana. Sono stati effettuati bliz notturni in una trentina di scuole toscane ed affissi striscioni recanti lo slogan "OPEN SOURCE: PRETENDILI DELLA TUA SCUOLA!". Affissi striscioni anche alla sede del Consiglio Regionale, con su scritto: "OPEN SOURCE IN OGNI SCUOLA!". Il direttivo toscano del Blocco Studentesco commenta così l'iniziativa: "Uno dei maggiori ritardi che la scuola italiana ha maturato rispetto ai moderni sistemi di insegnamento è quello relativo all'informatizzazione professionale degli studenti. Le istituzioni latitano di fronte al progressivo invecchiamento della scuola, e non soltanto sotto il profilo architettonico. Mancano prospettive concrete per restituirle qualità e spirito meritocratico. Per questo abbiamo deciso di stimolare una discussione intorno ai programmi open source, ed invitare la Regione Toscana a farli adottare in tutte le scuole, sia per l'insegnamento che per l'amministrazione degli istituti". "Mercoledì 18 Gennaio" – prosegue la nota - "si riunirà il Parlamento Regionale degli Studenti, vera e propria istituzione deputata alla cura degli interessi degli studenti toscani. Chiediamo un interessamento sulla questione, chiediamo il sostegno ad una proposta che potrebbe non soltanto rappresentare un primo passo verso la modernizzazione del nostro sistema scolastico, ma anche liberare fondi utili all'ampliamento dell'offerta formativa".
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La denuncia di un consigliere del Blocco Studentesco al Consiglio di Facoltà.
Perugia, 16 Gennaio – Durante l’ultimo CDF dell’anno della facoltà di lettere, Michael Mocci, consigliere del Blocco Studentesco eletto nella lista di Rinascita Universitaria, presenta due mozioni: con la prima si chiede l’espozione perenne della bandiera tricolore dal balcone di Palazzo Manzoni, con la seconda si chiede l’obbligo di potenziamento della piattaforma e-studium. Mocci afferma: «Il palazzo della facoltà è un edificio pubblico, che rappresenta lo Stato: basta con gli orrendi striscioni dell’UDU e dei vari gruppi politici di sinistra che si sono impossessati della facoltà. Non credo che Dante e Foscolo sarebbero contenti di sapere che studiamo i loro scritti ma non abbiamo il senso dell’Italia per cui si sono battuti ardentemente. Oltre a questo, lettere è l’unica facoltà dell’ateneo dove si prenotano ancora gli esami su fogli di carta affissi in giro per le bacheche. Siamo gli unici in Italia. È una vergogna, e la colpa è innanzitutto dei docenti che non sanno nemmeno accendere un computer».
Le mozioni, nonostante l’opposizione di alcuni rappresentanti della Sinistra Universitaria, sono state approvate. Ora se ne attende la realizzazione.
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«La linea di condotta della nuova presidenza è ancora una volta all’insegna dell’accaparramento più totale, contro ogni principio di rappresentatività democratica» – ad affermarlo è Daniele Castellani, consigliere eletto alla Consulta Provinciale degli Studenti di Roma per il Blocco Studentesco, movimento giovanile di CasaPound Italia, in merito al consiglio di presidenza del 16 gennaio.
«Il primo Consiglio di Presidenza – continua Castellani – ha già fatto capire la linea di questa maggioranza. Su sette commissioni create, la maggioranza ha infatti eletto i coordinatori di ognuna solo tra le sue file, non lasciando nessun ruolo ai membri dell’opposizione e trasgredendo, di fatto, ai minimi princìpi di rappresentatività proporzionale, che dovrebbe garantire la democrazia».
«È un gesto molto grave, che fa capire come questa maggioranza predichi bene e razzoli male, rendendosi subito protagonista di scelte antidemocratiche e di parte, a discapito degli oltre 30.000 studenti che hanno scelto di essere rappresentati dal Blocco Studentesco. Ci auguriamo che la presidente Cenci torni sui suoi passi e spartisca le commissioni di lavoro secondo proporzionalità»
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Perugia, 9 dicembre - “Parte oggi la raccolta delle linguette in alluminio delle lattine, che ci permetterà di portare aiuto al popolo Karen, in Birmania; ogni chilo di alluminio raccolto infatti, che verrà poi venduto a società di riciclaggio tramite la Onlus Popoli, permetterà di ottenere una cifra sufficiente all'acquisto di una protesi per le vittime delle mine anti-uomo birmane".
Lo afferma Antonio Ribecco, responsabile regionale del Blocco Studentesco, che spiega: "In Birmania si combatte una guerra che poco si conosce, una guerra che 'si fa in silenzio', una guerra che da anni viene portata avanti da un governo di narcotrafficanti, contro chiunque cerchi di impedire traffici illeciti verso l'occidente, che fruttano ingenti guadagni, reinvestiti poi nell'acquisto di arsenali militari da paesi a cui non dispiace affatto aiutare il governo birmano, visti i profitti che ne ricavano”.
"Aiutiamo ormai da tempo il popolo Karen - aggiunge Ribecco - perché non possiamo non essere al fianco di chi da 60 anni si batte per difendere la propria terra, identità, cultura, tradizione e soprattutto la propria esistenza, contro l’oppressione dell’esercito birmano che tenta una vera e propria pulizia etnica nei confronti di un'etnia colpevole di opporsi al traffico di droga, di armi e di esseri umani indirizzato anche verso l'Italia; da oggi, grazie anche all'aiuto delle dirigenze scolastiche che ci hanno permesso di installare dei punti di raccolta nelle scuole, potremo contribuire all'aiuto di persone meno fortunate di noi, che combattono e soffrono anche per noi; basta un gesto semplice, che non costa nulla, e che invitiamo tutti a fare, studenti e non". |
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