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«Stop alle violenze dei rom», oltre 500 studenti protestano fuori il Domizia Lucilla di Roma

Roma, 28 nov. – «Stop alle violenze dei rom, alcuni italiani non si arrendono». Con questo slogan…

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Blocco Studentesco, BASTA DISOCCUPAZIONE - CORTEO 24/10/2014

Ascoli, 24 ottobre 2014 – Si è svolta questa mattina nella cittadina picena una partecipata manifestazione promossa e…

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Blocco Studentesco: "blitz" con uova e gavettoni contro gente in fila per iphone 6 a 'Porta di Roma'

Roma, 26 sett - Uova, acqua e farina contro le persone in attesa da ore per il nuovo iphone 6.…

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Roma, corteo di protesta davanti la sede della Consulta Provinciale degli Studenti

Di Martino, «è diventato un organo inutile, per questo abbiamo deciso di non candidarci». Roma, 4…

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Blocco Studentesco, oltre 40 rappresentanti eletti nelle scuole di Roma e provincia

Di Martino, «la rappresentanza studentesca va ripensata su base regionale e non provinciale, agli studenti poteri reali e non consultivi».…

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Roma: Blocco Studentesco occupa l’istituto magistrale Gassman

Roma, 20 nov – I militanti del Blocco Studentesco e gli studenti dell’Istituto magistrale Gassmann di via Pietro Maffi, in zona…

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«Stop alle violenze dei rom», oltre 500 studenti protestano fuori il Domizia Lucilla di Roma Stampa

Roma, 28 nov. – «Stop alle violenze dei rom, alcuni italiani non si arrendono». Con questo slogan oltre 500 studenti degli istituti Tacito e Domizia Lucilla hanno manifestato questa mattina in via Cesare Lombroso a Roma nei pressi del campo nomadi, per rispondere con forza alle provocazioni di alcuni esponenti di etnia rom, che nei giorni scorsi avevano lanciato dei sassi all'indirizzo di alcuni studenti italiani che frequentano gli istituti del quartiere.

«È una situazione invivibile, questi episodi accadono molto spesso – spiega Fabio Di Martino, responsabile nazionale del Blocco Studentesco – per questo oggi abbiamo voluto dimostrare che ci sono ragazzi italiani che non sono disposti a subire in silenzio questo tipo di prepotenze». «Le scuole romane sono fatiscenti – aggiunge l'esponente del movimento studentesco di CasaPound Italia – per questo è ancora più inconcepibile che il sindaco Marino e le istituzioni finanzino i campi rom o i centri d'accoglienza, strutture che al di là delle visioni buoniste e ipocrite non fanno altro che aumentare il degrado delle nostre città».


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Blocco Studentesco, BASTA DISOCCUPAZIONE - CORTEO 24/10/2014 Stampa

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Ascoli, 24 ottobre 2014 – Si è svolta questa mattina nella cittadina picena una partecipata manifestazione promossa e organizzata dal Blocco Studentesco, movimento interno a CasaPound. Armati di bandiere tricolori, circa 1000 studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia hanno sfilato per le vie del centro storico intonando cori contro il governo Renzi, a favore della scuola pubblica e contro la disoccupazione giovanile, tema principale della protesta.

“Oggi i giovani ascolani e di tutt’Italia hanno voluto mandare un segnale forte – dichiara Angelini, responsabile provinciale del movimento – a evidenza del fatto che c’è ancora chi, tra l’indifferenza generale e la passività delle nuove generazioni, non si arrende e combatte. Siamo scesi in piazza per gridare a voce alta il nostro disappunto nei confronti del governo Renzi, un governo fantoccio e incompetente, totalmente incapace di mettere in atto politiche efficaci e adeguate che pongano i giovani nelle condizioni di inserirsi nel mondo del lavoro”.

“È inconcepibile – continua Angelini – che il tasso di disoccupazione giovanile, attualmente al 45,2%, continui ad aumentare senza che vengano adottate misure forti per arginare il problema. Ricordiamo che solo nell’ultimo anno ben 90mila giovani italiani hanno visto sfuggire via la propria occupazione, e che molti di essi si sono visti costretti ad abbandonare il paese per andare a svolgere i lavori più umili nel Nord Europa. Noi non siamo più disposti a tollerare sprechi di denaro pubblico per operazioni fallimentari quali Mare Nostrum, che porta in Italia concorrenza di manodopera a basso costo costretta a lavorare in condizioni di schiavitù, mentre ai nostri giovani viene negata l’opportunità di trovare un impiego stabile e mentre piccoli imprenditori chiudono o, nei peggiori dei casi, si suicidano perché soffocati dalla pressione fiscale”.

“Vorremmo ricordare, inoltre, al signor Renzi – aggiunge il responsabile – che la scuola italiana è pubblica e tale deve rimanere. Non accetteremo nessun modello di scuola-azienda che veda l’inserimento di interessi privati all’interno del sistema scolastico. Non comprendiamo come l’istruzione possa continuare a subire tagli ai già scarsi fondi pubblici in un periodo così difficile per il paese, quando invece proprio la ricerca e la formazione delle nuove generazioni dovrebbero essere la base su cui rilanciare una nazione martoriata dalla povertà e ormai priva di speranze. Quest’Italia sembra non appartenerci più – conclude Angelini – sembra non essere più per gli Italiani. Ma non possiamo accettarlo, non rinunceremo mai a combattere. Lo dobbiamo a chi ci ha preceduto, a chi 100 anni fa con coraggio e amor di patria rischiava la morte con la baionetta in mano per difendere il tricolore e l’onore d'Italia”.


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Madrid, Blocco studentesco: "Qui per parlare di un altro modo di intendere l'Europa" Stampa

Madrid, 15 marzo - Si è svolto questa mattina all'hotel Florida Norte l'incontro promosso da Liga Joven "Forjando el destino" che ha visto la partecipazione dei principali movimenti giovanili identitari spagnoli oltre che del Blocco Studentesco. "La realtà identitaria spagnola è in crescita in quasi tutte le città iberiche - afferma Rolando Mancini coordinatore nazionale del blocco studentesco - e la speranza è che tali realtà si strutturino sempre più in modo da raggiungere un peso politico all'interno di scuole e università. Oggi - continua Mancini - abbiamo avuto il piacere di constatare come l'Europa che vogliamo costruire in Italia come in Spagna è l'Europa delle nazioni sovrane indipendenti e slegate dal turbocapitalismo di Bruxelles".

 


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Blocco Studentesco: "blitz" con uova e gavettoni contro gente in fila per iphone 6 a 'Porta di Roma' Stampa

Roma, 26 sett - Uova, acqua e farina contro le persone in attesa da ore per il nuovo iphone 6. Così il Blocco Studentesco ha voluto goliardicamente salutare l'uscita del nuovo prodotto Apple questa mattina nel centro commerciale di Porta di Roma. "Si è trattato di un'azione goliardica, una presa in giro contro la mania consumistica di aspettare ore e ore per un prodotto tecnologico divenuto ormai uno status symbol - spiega Fabio Di Martino, responsabile nazionale del Blocco Studentesco -. I gavettoni indirizzati ai ragazzi in fila servono a 'svegliare' una gioventù ormai assuefatta, attirata esclusivamente da mode dettate da grandi multinazionali e capace di vivere come un evento il lancio di un nuovo prodotto".

"Nel centesimo anniversario della Grande Guerra - prosegue Di Martino - vogliamo far sì che il sacrificio di chi cadde in nome dell'Italia, di chi fu pronto a combattere e morire per la propria patria non sia dimenticato e funga da esempio per le nuove generazioni. Le parole d'ordine di quest'anno sono "ritrova te stesso": un incitamento rivolto a tutti gli italiani, per riscoprire le nostre radici e la nostra storia, per affermare ancora oggi la nostra volontà di combattere contro la crisi economica e spirituale che attanaglia l'Italia e l'Europa".


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Roma, corteo di protesta davanti la sede della Consulta Provinciale degli Studenti Stampa

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Di Martino, «è diventato un organo inutile, per questo abbiamo deciso di non candidarci».

Roma, 4 dic – Questa mattina il Blocco Studentesco ha manifestato davanti all’Itis Galilei di Roma, sede della Consulta Provinciale degli Studenti, per denunciare i problemi che ormai da anni affliggono un organo debole e ormai privo di senso. «La consulta non risponde a nessun tipo di esigenza degli studenti, a cominciare da quello della rappresentanza studentesca – spiega Fabio Di Martino, responsabile romano del Blocco Studentesco –. È un organo “debole”, solamente consultivo e non vincolante quindi in alcun modo per le Istituzioni».

«I fondi sono sempre più scarsi e mal utilizzati – prosegue Di Martino – per attività del tutto estranee alle necessità della componente studentesca, come il concerto del cantante Brusco, costato più di 10.000 Euro alla Cps». Negli ultimi 6 anni il Blocco Studentesco si era sempre confermato come il primo movimento in termini numerici, raggiungendo picchi del 30%. Quest’anno ha deciso di non candidare nessuna lista.

«La rappresentanza studentesca va ripensata in termini regionali e non più provinciali – chiosa il responsabile romano – visto che anche le provincie si avviano verso l’abolizione. Per questo all’interno della seduta plenaria abbiamo deciso di inscenare una protesta e di non presentare alcun candidato».


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