Tibet: students for free tibet e Blocco Studentesco sulle prossime olimpiadi di pechino
“Organizzeremo una campagna di boicottaggio, in tutte le scuole italiane, ai danni di quegli sponsor – multinazionali – che pagheranno milioni di euro al regime di Pechino affinché i propri marchi siano affiancati all’infame evento che sta per avere inizio” Così Francesco Polacchi, responsabile del Blocco Studentesco e rappresentante romano della sigla Students for free Tibet, che unisce tutti gli studenti del mondo sotto la bandiera della lotta alla persecuzione del popolo tibetano, sulle prossime olimpiadi di agosto. “Tutto il mondo ha assistito alla scandalosa corsa dei tedofori circondati da centinaia di guardie del corpo, con lo scopo di impedire qualsiasi civile protesta nei confronti di un regime comunista-capitalista che affama e tiene in schiavitù il proprio popolo. Ci ribelliamo al muro di silenzio innalzato da chi, avvicinandosi la data dell’evento, comincia a contare solo gli utili pubblicitari che una manifestazione del genere porta con sé”. “Non tollereremo che pochi uomini nel mondo impongano il silenzio sulle continue violazioni dei diritti umani perpetrati quotidianamente in Cina ed ancor di più in Tibet; la lotta studentesca riprende dal corteo di oggi” conclude Polacchi.
TIBET: ANTONINI – LA DESTRA – NIENTE SOLDI PUBBLICI AL REGIME COMUNISTA-CAPITALISTA DI PECHINO
“Appare scandaloso che, a fianco di una diffusa solidarietà da parte del popolo italiano alla causa tibetana, la televisione di Stato decida di accaparrarsi, a suon di milioni di euro, l’esclusiva per la trasmissione delle Olimpiadi di Pechino” Ad affermarlo è Andrea Antonini, consigliere al XX municipio per La Destra e membro di Casa Pound, tra gli organizzatori del corteo in favore del Tibet. “Superino la mera professione di solidarietà, i parlamentari italiani, chiedendo conto, ai vertici della televisione di Stato, dei soldi spesi per trasmettere la Olimpiadi del sangue contro l’oro”. Conclude Antonini con un appello che è anche un impegno “dal giorno dell’inizio delle Olimpiadi, qualunque italiano, cui le sorti di un popolo oppresso e vessato stiano più a cuore di una manifestazione i cui contenuti sportivi spariscono davanti agli affari economici di pochi, a non guardare RAI 2, complice di questo massacro, a boicottare gli sponsor delle olimpiadi ed a esporre fuori dalla finestra una bandiera tibetana listata a lutto”
TIBET: IANNONE – CASA POUND – GLI AFFARI ECONOMICI DI POCHE MULTINAZIONALI VALGONO BENE LO STERMINIO DI UN POPOLO
“Ecco i veri effetti del capitalismo globale: dinnanzi a governanti che, consapevoli della continua violazione di diritti umani e lavorativi, consapevoli delle condizioni di schiavitù in cui si trovano donne, anziani e bambini per opera del regime comunista di Pechino, incitano i propri imprenditori ad investire in quelle terre, un assordante silenzio scende su quella che, per storia e tradizione, rappresenta la manifestazione sportiva sinonimo di giustizia e fratellanza tra i popoli nelle loro specificità” Così Gianluca Iannone, responsabile di Casa Pound, tra gli organizzatori del corteo in favore del Tibet, svoltosi nel pomeriggio alla presenza della comunità tibetana in Italia, di varie rappresentanze istituzionali e di centinaia di liberi cittadini, sulla mancata presa di posizione dei governi mondiali sulle prossime olimpiadi di Pechino. “Mi auguro – conclude Iannone – che al prossimo corteo, parte delle sigle, associazioni, partiti, comunità e quant’altro, che ogni volta portano la propria solidarietà, portino in piazza anche qualche loro membro, così da far sentire più fragoroso il grido di protesta che si alza dalla nostra nazione”
16.06.08
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ROMA 08.06.2008
Comunicato di Casa Pound riguardo le accuse infamanti degli organizzatori del Gay Pride
“Se non fossero ripugnanti per la loro assoluta falsità, troverei ridicole le affermazioni di Fabrizio Marrazzo, portavoce dell’Arci gay, che lamenta un improbabile assalto da parte di un gruppo di attivisti del Circolo Futurista e di Casapound contro il corteo per il gay pride” a parlare è Gianluca Iannone responsabile di Casapound Italia e del circuito delle OSA che continua dicendo “la mistificazione e la menzogna sono ormai diventati strumenti di attacchi quotidiani che ci porta la sinistra radical chic, mentre Action e i Centri Sociali preferiscono fingere di essere stati vittima attacchi violenti ogni volta che vogliono attirare l’attenzione o far prevalere la propria versione dei fatti che li vedono spesso criminali protagonisti. Il 7 giugno 2008, come da pubblicazioni, si svolgeva il matrimonio di due giovani di Casapound nella chiesa di S.Giuseppe dei falegnami, alle spalle del Campidoglio. L’orario d’inizio della cerimonia, prevista per le ore 18, era contemporaneo alla manifestazione per i diritti omosessuali e perciò molti invitati hanno dovuto raggiungere la chiesa a piedi, per via del blocco del traffico dovuto al passaggio del corteo. In tale frangente, un gruppo di ragazzi, donne e bambini sono stati immotivatamente aggrediti dallo spezzone del corteo dei Centri Sociali. Dopo qualche insulto e spintone, un tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha riportato tutto alla tranquillità.
Quanto è stato ovviamente ripreso dalle telecamere “per la sicurezza”, onnipresenti in via dei Fori Imperiali.
Agiremo legalmente, anche per amore di verità e giustizia, al fine di tutelare la reputazione della nostra Comunità e far fronte, ancora una volta, alle menzogne di questi politicanti ipocriti, che prima si comportano come i padroni della città vietando l’espressione dell'opinione altrui con la violenza e l’odio e poi giocano a fare le vittime, piagnucolando sui giornali.
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ROMA 04.06.2008
BLOCCO STUDENTESCO GAVETTONI CONTRO STUDENTI MAMIANI
Prendendo spunto dalla simpatia dei ragazzi del collettivo antifascista del Mamiani, i quali la scorsa settimana avevano pensato bene di bagnare un paio di ragazzi che si trovavano davanti il liceo mentre distribuivano un giornalino, oggi all'entrata del liceo circa trenta militanti del Blocco Studentesco hanno deciso di rispondere organizzando una grande "gavettonata". L'azione è stata portata avanti in grande stile, acqua, uova e farina l'hanno fatta da padrone. Ci auguriamo che qualche triste figuro non tenti di strumentalizzare la cosa montandoci sopra un caso. Ci dispiace solo per gli studenti del Mamiani che non hanno nulla a che fare con il collettivo antifascista e magari sono stati colpiti anche loro dallo scherzo, ma di questo devono ringraziare i loro "compagni" di scuola che la scorsa settimana si erano dimostrati così "simpatici". Come diceva il marchese del Grillo, "quanno se scherza bisogna esse seri".
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Nasce Tortuga Tv
CASAPOUND ITALIA
in collaborazione con
il gruppo operativo informatico "V2 entertainment" -
il forum di destra radicale VIVAMAFARKA -
e RADIOBANDIERANERA.org
è orgogliosa di presentare la nascita di
www.TORTUGATV.org
la prima web tv non conforme.
storie, reportage, interviste, conferenze, film, concerti
dibattiti e documentari.
finalmente una televisione senza ballerini e pubblicità.
finalmente una televisione senza reality e fiction.
finalmente una televisione politicamente scorretta e non conforme.
attiva 24 h perchè noi non dormiamo mai.
LE TRASMISSIONI INIZIERANNO IL 1 GIUGNO 2008
si rende altres ì noto che:
dirette e notiziario partiranno da settembre....
indi per cui tortuga tv cerca
assidui collaboratori, malati cinefili, montatori, incursori cameraman ed esperti di qualsiasi cosa...
rispondete al nostro appello, prima che sia troppo tardi.
per ulteriori info scrivete a
taranis@live.it
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Il Blocco Studentesco non è più parte integrante della Fiamma Tricolore
L’espulsione di Gianluca Iannone dalla Fiamma Tricolore segna definitivamente la fine del nostro percorso insieme al partito. Il Blocco Studentesco è nato a Casapound e nell’esperienza delle occupazioni non confonrmi, trovando sempre con essa una comunanza politica e di spirito. Pertanto l’unico progetto, l’unico cammino che decidiamo di seguire, è quello di Casapound Italia, con l’auspicio di estendere a tutto il territorio nazionale, la mentalità e la voglia di lottare che sono state le colonne portanti di un’esperienza vincente.
Invitiamo pertanto chiunque a non associare più il nome del Blocco Studentesco a quello della Fiamma Tricolore.
I Responsabili nazionali: Francesco Polacchi, Gabriele Mastrodonato e Davide Di Stefano
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23.05.2008 - Casa Pound occupa la sede della direzione della Fiamma Tricolore
Oggi 23 maggio 2008, i “ragazzi del fare”, quelli dell’assalto alla bolla del grande fratello, quelli delle occupazioni a scopo abitativo e delle occupazioni non conformi, gli ideatori del Mutuo Sociale, i militanti di Casa Pound e del Blocco Studentesco, tutti coloro che hanno, insomma, contribuito a ridare slancio, contenuti e credibilità politica ad un partito – la Fiamma Tricolore – ridotta, sino a due anni fa, ai minimi termini, hanno occupato la Direzione Nazionale del partito stesso.
L’azione è la rivendicazione di un lavoro svolto per anni con lo spirito di sacrificio ed il senso di appartenenza che ci contraddistingue, uno spirito regolarmente tradito da un “apparato” che non si piega neppure davanti agli obblighi che lo statuto – la più alta fonte normativa per un partito – impone. Un apparato insensibile ad istanze di meritocrazia che l’ala movimentista gli sottopone da tempo. Un apparato, identificabile in tutto nel proprio segretario nazionale, Luca Romagnoli, sempre impegnato a rivendere al miglior offerente il peso politico che la nostra militanza gli ha fornito e che, di fatto, oggi gli toglie.
Inaccettabile ci appare il tentativo di invalidare il congresso di Viterbo, nel quale un “commissario” di nomina del Segretario viene sostituito da un Segretario Provinciale eletto dagli iscritti.
Inaccettabile ci appare il rifiuto di svolgere il congresso per l’elezione del Segretario Provinciale di Latina, dove alle ultime elezioni amministrative gli “uomini di punta” dell’apparato riuscivano a totalizzare non più di 70 preferenze, a fronte del candidato espresso da Casa Pound Latina che ne contava quasi 300, dove il Presidente provinciale eletto “notte tempo” da 7 tesserati faceva aperte dichiarazioni di voto contro la Fiamma e dove il commissario che lo ha rimosso è rappresentato dall’ennesimo “nano politico” in cerca di poltrone.
Inaccettabile ci appare la vicenda romana, dove l’ennesimo “commissario” di nomina segretariale, si trincera dietro argomenti che poco hanno a che vedere con l’opportunità politica e molto con quella personale, anche e soprattutto in considerazione della recente disfatta elettorale romana, per grossa parte imputabile allo “spiacevole episodio” della sparizione di 13 liste sui complessivi 19 municipi della Capitale.
Inaccettabile ci appare, infine, il rifiuto del Segretario, quello stesso Segretario permanentemente impegnato nelle aule del Consiglio Europeo – ma non è un po’ troppo giovane per rinchiudersi nel cimitero degli elefanti? – di svolgere un Congresso Nazionale garantito a tutti gli iscritti dallo Statuto del partito stesso, uno statuto che ne prevede la convocazione non a discrezione, ma “ogni due anni”. Certamente appare impossibile attendere che l’unico organo che si possa sostituire al Segretario, il comitato centrale, nell’indizione del congresso, svolga il proprio compito, essendo esso composto da quegli stessi “commissari” nominati in giro per l’Italia e che, in quanto non eletti, non hanno diritto di voto.
Oggi noi pretendiamo che lo Statuto del partito sia rispettato, che il congresso venga indetto su base assembleare – la guerra delle false tessere ci fa obbrobrio quanto qualunque altro falso atto politico – e che gli aventi diritto al voto siano tutti i tesserati della Fiamma Tricolore del 2007, altrimenti vorrà dire che la democrazia della quali tanti cianciano, non è che lo scudo per mascherare la propria ingordigia.
Gianluca Iannone
Segreteria Nazionale MS – Fiamma Tricolore
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Signor Ministro,
salutiamo la Sua entrata in carica e guardiamo fiduciosi al Suo
operato auspicando che venga rapidamente raccolto l'invito
dell'Onorevole Dell'Utri a "revisionare i libri di storia ancora
condizionati dalla retorica della Resistenza".
sull'educazione. Attendiamo fiduciosi che dimostri con i fatti che il
Suo programma è realmente volto al popolo e alla libertà.
BLOCCO STUDENTESCO
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Nasce l’associazione CASAPOUND ITALIA
In un momento molto particolare della storia italiana sentiamo la necessità di riunire ed organizzare sul territorio nazionale quelle comunità politiche che da diversi anni vedono nell’esperienza politica e militante di CASAPOUND una forza solida, stabile ed attivissima. Attiva nella promozione di una nuova visione della militanza politica sul territorio e nella promozione di idee e progettualità che hanno riscontrato consensi ed interesse in ogni parte d’Italia.
Da diverso tempo ormai, CASAPOUND ha valicato i confini del territorio romano in cui ha visto la luce. Oggi, di fronte alla maturità di una comunità militante italiana sempre più preparata e attiva, abbandona in maniera ufficiale la sua dimensione territoriale per assumere un carattere ed una struttura nazionale. CASAPOUND nacque come soluzione immediata e tangibile all’emergenza abitativa, ma con dentro il cuore l’Italia intera e CASAPOUND ITALIA vuole, quindi, occuparsi politicamente di ogni aspetto della vita nazionale.
CASAPOUND ITALIA avrà uno statuto di riferimento, una organizzazione territoriale e un tesseramento nazionale.
CASAPOUND ITALIA non è un partito politico, ma una associazione che si propone di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio.
Progetto e struttura che vogliamo fortemente lontani dalla politica “elettoralistica” che si sveglia un mese prima delle elezioni e si appisola sonnacchiosa il giorno dopo i risultati.
Progetto e struttura che vogliamo vivi e presenti in strada ogni giorno al fianco e alla guida di un popolo disorientato, e mai “al servizio”: perché la politica non è servizio, ma direzione, volontà.
Progetto e struttura che vogliamo impegnati anche all’interno dei partiti politici di riferimento, nell’incessante attività di renderli snelli, agili, puliti e non “al passo coi tempi”, ma in vantaggio netto di quattro o cinque anni rispetto ad essi.
Seguiranno nei prossimi giorni ulteriori notizie ed istruzioni per formalizzare la propria adesione.



