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Roma, 29 giugno – ‘’Pietro Taricone a CasaPound era arrivato qualche mese fa, con l’umiltà e l’entusiasmo di chi è privo di sovrastrutture.
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SI alla creazione di una commissione apposita.
"A seguito dell’ultima seduta del Senato Accademico e' stato approvato per l’A.A. 2010/2011 un ulteriore aumento delle tasse.
Questo è l' enesimo sopruso ai danni degli studenti". A dichiararlo è Francesco Cordopatri, esponente del Blocco Studentesco, movimento legato all' associazione Casapound Italia. "Ancora una volta - afferma Cordopatri - gli organi di governo del nostro ateneo hanno calpestato i diritti dello studente. Nonostante le ripetute sollecitazioni dei rappresentanti degli studenti per la definizione di una proposta comune, gli organi centrali hanno ben pensato di non affrontare la questione con gli studenti e di decidere tutto autonomamente violando l’art. 24 dello Statuto di Autonomia". "Lo Statuto in questione - continua il responsabile calabrese - prevede l' approvazione del Consiglio degli Studenti per la determinazione delle tasse e dei contributi.
A questo, come se non bastasse, si aggiunge una netta sproporzione tra tasse e servizi erogati dall’Ateneo. Questa sproporzione, già accentuata negli anni passati, oggi infatti delinea pienamente l’insostenibilità della situazione".
"I diritti degli studenti - conclude Francesco Cordopatri -non sono merce da tassare irrazionalmente, ma punti cardine sui quali costruire il futuro del Paese, oggi sempre più grigio. Manifestiamo dunque il nostro dissenso, poichè crediamo fermamente che l’Università sia degli studenti. Chiediamo pertanto una revisione del Manifesto degli studi nella parte relativa al piano tasse e contributi. Sosteniamo con favore la proposta di formazione di una Commissione ad hoc nella quale sia garantita la presenza di una componente studentesca. Tale commissione avrà il compito di approfondire la questione, valutare e decidere il migliore modus operandi". |
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Novara, 11 Giugno 2010 - Azione mediatica del Blocco Studentesco Novarese in occasione della fine della scuola per le vacanze estive. "Resta sveglio!" è questo il messaggio lanciato dai ragazzi del Blocco con delle sveglie posizionate vicino alle scuole superiori e che hanno suonato in contemporanea all'ingresso degli studenti. La fine della scuola pero' non è sinonimo di ozio totale, il Blocco Studentesco continuerà a lavorare sulle iniziative che coinvolgeranno le scuole al rientro. Questa azione è un arrivederci all'inizio del prossimo anno, sicuramente ricco di novità e soprattutto di impegno volto a coinvolgere gli studenti e renderli partecipi della costruzione della loro formazione e del loro futuro, assaltandolo giorno per giorno. |
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“La protesta dei ricercatori, per quanto dettata da preoccupazioni importanti nei confronti di un DDL Gelmini sicuramente da rivedere, non può e non deve per nessun motivo sfociare nella paralisi totale dell’università di Palermo tramite lo stop dell’intera attività didattica”. Lo afferma in una nota Francesco Vozza, rappresentante degli studenti della facoltà di Lettere e responsabile del Blocco Studentesco Università. “Protestare contro questa riforma è certamente un diritto ma sospendere esami, lauree e addirittura minacciare di non far partire il prossimo anno accademico è un atteggiamento criminale. Non possiamo assolutamente permettere che cose del genere accadano perchè a fare le spese di tutto sarebbero soltanto gli studenti. Il Blocco Studentesco grazie ai suoi consiglieri di facoltà sarà in prima linea per farsi portavoce del dissenso e difendere il diritto allo studio” |
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 Palermo, 15 maggio 2010 - “Dopo meno di un anno di attività sindacale all'interno dell'ateneo palermitano il Blocco Studentesco è riuscito a far eleggere ben 7 consiglieri di facoltà tra Lettere, Scienze e Medicina”. Lo annuncia il neoconsigliere di Lettere Francesco Vozza, responsabile del Blocco Studentesco Università di Palermo.
“Tutti i nostri candidati hanno fatto il pieno di voti e questo nonostante le aggressioni fisiche e verbali dei collettivi che in questo modo hanno tentato inutilmente di arginare la crescita dei nostri consensi” - spiega Francesco Vozza - “Il nostro è un risultato importante che ci spiega quanto distanti siano gli studenti da chi vorrebbe riaccendere la pericolosa miccia dell'odio politico in un momento di crisi generale dove i colpevoli si trovano soltanto nei palazzi e di certo non tra chi, dal basso, prova a farsi portavoce di un dissenso proponendo soluzioni concrete”.
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