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Blocco Studentesco: a Roma 500 studenti in corteo verso la provincia

Roma, 20 gennaio - "Questa mattina circa 500 studenti hanno…

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Blocco Studentesco: striscioni in tutta Italia per ricordare la vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale

Roma, 4 nov – “Ieri notte il Blocco Studentesco ha voluto celebrare la data del 4 novembre con…

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Blocco Studentesco: blitz in tutta Italia nel giorno della Breccia di Porta Pia

Roma, 20 Settembre - Per ricordare la presa di Roma del 20 settembre 1870 il Blocco Studentesco ha…

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Blocco Studentesco: manifesti e gigantografie in tutto il Nord Italia per ricordare Giovanni Gentile

Milano, 15 apr – Un blitz a Milano, gigantografie a Verona, manifesti negli istituti scolastici di…

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Il Blocco Studentesco celebra il Giorno del Ricordo

Roma, 10 Febbraio - Foibe: alcuni italiani non dimenticano” è il testo degli striscioni affissi nella notte…

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Blocco Studentesco:"Renzi pagliaccio" centinaia di striscioni in tutta Italia contro la "buona scuola"

11 gen - Centinaia di manifesti raffiguranti Renzi col naso da pagliaccio affissi fuori dagli istituti scolastici contro…

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Roma: Blocco Studentesco occupa l’istituto magistrale Gassman Stampa

Roma, 20 nov – I militanti del Blocco Studentesco e gli studenti dell’Istituto magistrale Gassmann di via Pietro Maffi, in zona Primavalle, hanno deciso di occupare la struttura per protestare contro i problemi relativi all’edilizia scolastica disastrata e alle manovre di “austerity” attuate dal governo Letta.

«Questa occupazione si colloca in un contesto di mobilitazione generale cominciato con l’occupazione dell’ITC Bachelet, passando per un sit-in di studenti del Gassman e altre due scuole tenutosi sotto la provincia e terminato con le cariche insensate da parte delle forze dell’ordine, ed ha l’obbiettivo di far sentire la voce degli studenti in merito alle problematiche che affliggono l’istruzione pubblica italiana», afferma Marco Ciurleo, rappresentante d’istituto e militante del Blocco Studentesco.

«Di fronte ai problemi relativi all’edilizia, al caro libri, alla mancanza di fondi che costringe i presidi a chiedere il contributo volontario, il governo Letta risponde stanziando 480 milioni di euro a favore delle scuole private. È chiaro che l’occupazione del Gassman da parte del Blocco Studentesco e degli studenti non rimarrà un caso isolato nelle proteste studentesche», conclude Ciurleo.


 
Blocco Studentesco: Roma, carica della polizia sotto la Provincia 2 fermati Stampa

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Roma, 15 nov - Circa 200 manifestanti del Blocco Studentesco sono stati caricati dalla polizia questa mattina in piazza Santi Apostoli a Roma. Il movimento studentesco di CasaPound Italia stava manifestando sotto il palazzo della Provincia contro i tagli alla scuola pubblica e in particolare all’edilizia scolastica.

«Eravamo tranquillamente fermi in piazza Santi Apostoli mentre una nostra delegazione, composta dai rappresentanti di scuole come il Domizia Lucilla e il Bachelet, era all’interno a parlare con i rappresentanti istituzionali – spiega Fabio Di Martino, responsabile romano – quando ad un tratto le forze dell’ordine hanno caricato immotivatamente e duramente il presidio composto da circa 200 studenti, molti dei quali di un’età compresa tra i 15 e i 18 anni».

La polizia ha tratto in stato di fermo due ragazzi.


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Lecce: tagli e contributo volontario, il Blocco Studentesco inscena la morte della cultura Stampa

Lecce, 31 ottobre – La sagoma di uno studente circondata da nastro segnaletico, politici zombie e una pioggia di volantini, è la scena del crimine inscenata dal Blocco Studentesco per decretare l’uccisione della cultura. Una goliardata in tema halloween per sensibilizzare studenti e opinione pubblica su un tema che affligge, ormai da tempo, la scuola italiana.

 

“Il governo delle larghe intese, in linea con le scelte dei governi precedenti, ha perpetrato ulteriori tagli all’istruzione” sostiene Davide Renna, responsabile provinciale del Blocco Studentesco.

 

“Seguendo passivamente le indicazioni fornite da Bce e Fondo Monetario Internazionale, anche il governo Letta sta contribuendo allo smantellamento dello Stato sociale, colpendo in questo caso scuola e università. La triade Letta, Carrozza, Saccomanni – continua il responsabile del Bs – è riuscita nell’intento di far passare per una conquista il contributo di otto milioni di euro per l’acquisto dei libri, tagliando in realtà 50milioni dalla cifra stanziata in passato per lo stesso problema. Un taglio enorme, ai danni di istituti scolastici e famiglie, che costringe le scuole a chiedere alle famiglie stesse il cosiddetto ‘contributo volontario’, una ulteriore tassa che di volontario ha ben poco e che uno Stato sovrano non dovrebbe far pagare”.

 

 


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Ascoli Piceno - In 500 in corteo contro il Governo Letta Stampa

Ascoli Piceno, 8 nov – Si è svolta questa mattina, per le vie del centro di Ascoli, una manifestazione promossa da alcuni coordinamenti delle scuole che ha visto la partecipazione di 500 ragazzi. Il corteo, partito da Piazza Giacomini, ha visto la partecipazione di studenti provenienti da diversi istituti: dall'ITCG “Umberto I” all'ITIS “E.Fermi”, dall'IPSIA “Sacconi” all'Istituto Alberghiero. Presenti anche studenti della Riviera, del Fermano e del vicino Abruzzo. Gli studenti hanno scandito cori contro il Governo Letta e i tagli alla scuola pubblica, slogan contro il degrado delle strutture ed esposto striscioni contro le classi pollaio. Lungo il corteo, in cui non comparivano simboli politici, ma solo bandiere tricolori, sono stati accesi fumogeni. La manifestazione si è conclusa in Piazza Sant'Agostino dove c'è stato un momento di confronto tra studenti.

“Quella di oggi è la nostra base di partenza per dare un segnale a chi ci governa – ha spiegato Luca Angelini, rappresentante dell'ITCG “Umberto I” e prossimo candidato alla presidenza della consulta provinciale – continueremo con le nostre iniziative, perché le decisioni in ambito scolastico non possono prescindere dalle volontà del corpo studentesco che oggi si è trovato qui a manifestare compatto e deciso insieme a noi.” Sono seguiti poi gli interventi di altri rappresentanti d'istituto e di alcuni ragazzi di San Benedetto, Fermo e Nereto. A chiudere una bella giornata di mobilitazione le parole di Davide Assogno, responsabile regionale del Blocco Studentesco, che ha sottolineato l'annoso problema del caro-libri, mai concretamente affrontato dal governo e ha invitato i ragazzi a ricordare Vito Scafidi, lo studente torinese morto pochi anni fa in seguito al crollo del liceo Darwin.

L'episodio è servito a richiamare l'attenzione sulla fatiscenza di diversi istituti scolastici della provincia. “E' assurdo che il ITAS “Mazzocchi”, costruito negli ultimi anni, non abbia la palestra e sia collocato in una zona difficilmente raggiungibile dai mezzi pubblici. Mezzi pubblici i cui abbonamenti sono in costante aumento per tutte le famiglie. Indecoroso che una famiglia con 2/3 figli a carico con tratte medio/lunghe sia costretta a sborsare cifre astronomiche per mandare i figli alla scuola dell'obbligo – conclude Assogno - torneremo presto a manifestare e a farci sentire”.


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Foligno: Sit-in del Blocco Studentesco contro aumenti Umbria Mobilità al "Da Vinci" Stampa

Foligno, 22 Ottobre – "Il 10% in più? Umbria Mobilità l'abbonamento pagalo tu".

Questa è la frase riportata sullo striscione del sit-in svolto questa mattina, davanti all'ITI “L. DA VINCI”, organizzato dal Blocco Studentesco, movimento che si batte da anni per i diritti degli studenti. Motivo della manifestazione sono stati gli ulteriori aumenti del 10% su tutti gli abbonamenti scolastici.

“Non bastano le innumerevoli spese per i libri di testo, quest'anno le famiglie si sono viste aumentare anche gli abbonamenti scolastici” afferma Marco Rapaccini, responsabile regionale del Blocco Studentesco. “Siamo qui per esprimere il nostro dissenso riguardo l'ennesima politica di rincari. Il 10% in più su tutti gli abbonamenti, aumenti che andranno a colpire gli studenti e le loro famiglie. Gran parte dei cittadini quindi, si troverà a dover spendere dei soldi in più per raggiungere le scuole. Oltre al danno però, c'è anche la beffa: gli aumenti indicati non corrisponderanno come si potrebbe pensare ad un miglioramento dei servizi.”

“La nostra protesta - conclude Rapaccini - non vuole essere qualcosa di campato in aria, ma un modo per ribadire che la strada intrapresa dagli enti preposti è quella sbagliata, perché non porta alla soddisfazione dei bisogni dei cittadini; e se quest'ultima, come sembrerebbe, non è la finalità delle azioni di chi ci amministra, allora toccherà poi ai cittadini fare le scelte del caso, quando sarà il loro turno all'interno dei seggi elettorali. Inoltre, in tutte le scuole, avvieremo una raccolta firme che presenteremo alla dirigenza di Umbria Mobilità, con il fine di incentivare l'ente ad accogliere le nostre proposte.”

Contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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