Preservativi nelle scuole non risolvono problemi - 18.06.2009
"La proposta del Consigliere Provinciale Gianluca Peciola di introdurre distributori di preservativi nelle scuole e nelle università, è una questione vecchia e inutile, che non serve certo alla causa della battaglia contro l'aids". Lo dichiara il responsabile nazionale del Blocco Studentesco, Francesco Polacchi.
"Noi - aggiunge Polacchi - non abbiamo mai fatto battaglie improntate sul moralismo, non restiamo scandalizzati da questa vicenda, semplicemente restiamo indifferenti. Credere che i giovani abbiano problemi nel reperire anticoncezionali o peggio che se ne vergognino, è il sintomo di una siderale lontananza della politica dal mondo dei ragazzi".
"Esistono già - prosegue Polacchi - campagne di prevenzione sull'Hiv fatte nelle scuole. Per comprare preservativi esistono già distributori, farmacie e supermercati. La proposta del consigliere di Rifondazione Peciola, denunciato tra l'altro per gli scontri di piazza Navona nell'ottobre scorso, è puramente pubblicitaria".
Arriva la Neoterocrazia! - 22.05.2009 «Mille braccia verso il sole accompagnano un grido: il possente grido della gioventù che non si arrende. Bene, quel grido ha oggi un nome: Neoterocrazia! Neoterocrazia è il manifesto esistenziale della "Giovinezza al potere", grido di tutti coloro che - come noi - vogliono sovvertire il corrotto sistema di (pre)potere oggi imperante. Lanciare marinettianamente "la nostra sfida alle stelle" è il nostro intento, assaltare il futuro la nostra volontà. Questo non è che l'inizio». È con queste parole che Noah Mancini, addetto stampa del Blocco Studentesco, annuncia la pubblicazione del nuovo e dirompente manifesto neoterocratico. «Neoterocrazia nasce - continua Mancini - in maniera del tutto spontanea ed entusiastica durante una delle tante nostre riunioni; nasce come un grido di rivolta per fulminare e risvegliare le coscienze assopite dei giovani dimenticati e depredati del futuro dalle rapaci oligarchie di potere. Neoterocrazia - conclude Mancini - è più di un semplice manifesto: è l'urlo irriverente di una gioventù sana e ribelle che, a dispetto di una società vecchia e diffidente verso ogni forma di vera libertà, riscopre se stessa per scagliarsi, col sorriso sulle labbra, all'assalto dell'avvenire».
Qualcuno è un po confuso... vi serve qualche buona ripetizione?
DOMANI CONFERENZA STAMPA AL RETTORATO DI ROMA TRE - 06.05.2009
Nonostante l'aggressione subita da quattro nostri militanti nella facoltà di scienze politiche di Roma Tre, domani gli studenti del Blocco Studentesco saranno comunque presenti alle lezioni e ai corsi dell'università. “E' incredibile come ancora una volta gli esponenti dell'estrema sinistra provino a mistificare i fatti. E' inaccettabile la copertura politica che questi estremisti hanno all'interno delle università italiane con professori e rettori compiacenti al loro monopolio culturale che non permette a chi non la pensa come loro di esprimere liberamente le proprie idee.” “Chiediamo che l'accaduto non sia strumentalizzato come avvenne per i fatti di Piazza Navona durante la protesta anti-Gelmini quando i centri sociali, cobas, rifondazione comunista e i collettivi universitari aggredirono il Blocco Studentesco che da giorni si batteva per i diritti degli studenti. Chiediamo quindi al preside Guida, della facoltà di Scienze Politiche, di far chiarezza sui fatti e di condannare la violenza dell'estrema sinistra.”“Annunciamo infine che domani mattina alle ore 11 ci sarà una conferenza stampa al rettorato dell'Ateneo”
Collettivi e centri sociali, aggressione ai danni di 4 nostri ragazzi a Scienze Politiche Roma 3 - 06.05.2009 Questa mattina all'interno della facoltà di Scienze Politiche di Roma 3, quattro studenti aderenti al Blocco Studentesco sono stati aggrediti da circa 40 esponenti di collettivi e centri sociali, gran parte dei quali estranei all'università. I ragazzi del Blocco appena raggiunto l'ingresso della facoltà sono stati subito accerchiati dai militanti della sinistra antagonista che li hanno colpiti con caschi e bastoni. Questo grave episodio è maturato all'interno del clima ostile instauratosi dopo la presa di posizione del preside di facoltà Guida al fianco del collettivo antifascista di Scienze Politiche, successivamente alla rissa avvenuta il 16 marzo scorso tra Azione Universitaria e il collettivo antifascista. Nell'ultimo mese l'aria per i ragazzi di destra si era fatta pesante all'interno dell'ateneo e oggi abbiamo visto i risultati della legittimazione delle posizioni violente della sinistra antagonista.
CasaPound Italia e Blocco Studentesco a fianco del popolo Abruzzese
A ROMA 3 CAMPAGNA CONTRO PRIVATIZZAZIONE ATENEI - 31.03.2009
Roma, 31 mar. (Adnkronos) - "Il Blocco Studentesco Università lancerà oggi la sua nuova campagna contro il processo di privatizzazione del sistema universitario avviato dall'articolo 16 della legge 133". Ad annunciarlo è il portavoce del movimento studentesco di Casapound Noah Mancini. "Le correzioni effettuate dal governo nel dl 180 - conclude Mancini - sono insufficienti e non cambiano l'indirizzo privatizzatore preso nella 133".
Legge 133: Niente di nuovo
La legge 133 del 6 Agosto 2008 rappresenta l’ennesimo atto di distruzione dello Stato sociale italiano. Nessuna inversione di tendenza rispetto alle finanziarie precedenti dei governi Ciampi, Prodi o Berlusconi. Anche a livello scolastico e universitario si procede nella direzione già segnata dai ministri Ruberti(’89), Berlinguer, Moratti, Fioroni e Gelmini. Un processo distruttivo perpetrato da governi di destra e di sinistra. Nell’articolo 16 della 133 è prevista la “possibilità” di trasformazione per gli atenei in “fondazioni di diritto privato”. Capitali privati potranno dunque “entrare” nell’università, divenire proprietari dei suoi immobili, essere rappresentati nel C.D.A. e di fatto indirizzare le politiche degli atenei. Così una facoltà considerata “poco produttiva” potrà essere soppressa. Inoltre quella che nella legge viene definita una “possibilità” diverrà di fatto una “necessità” per le università pubbliche, in quanto nella 133 sono previsti dei tagli progressivi annuali al finanziamento ordinario da qui al 2013 per circa 1,5 miliardi di Euro. Si va verso un futuro “all’americana”, dove i fortunati che se lo potranno permettere andranno nelle università private d’elitè e per tutti gli altri la sciagura di doversi accontentare dell’università pubblica ormai disastrata. Il 6 agosto durante l’approvazione della legge 133 il Partito Democratico non era nemmeno presente in aula. Ecco “l’opposizione”.
Movimento studentesco: La strumentalizzazione della
sinistra antagonista
Il Blocco Studentesco nell’ ottobre scorso è stato tra i protagonisti del movimento
studentesco, andando a formare quell’unità generazionale che al grido di Giovinezza al Potere stava creando qualcosa di nuovo e fuori dagli schemi. Tutto si è spento il 29 ottobre, quando i collettivi universitari antifascisti insieme a dirigenti dell’estrema sinistra hanno attaccato i ragazzi del Blocco in piazza Navona. Ciò ha sancito il processo politico e mediatico che ha riportato tutto alla normalità. Da una parte il governo a giocare il ruolo del padrone affamatore e dall’altra la solita sinistra di piazza con slogan e logiche vecchi di 60 anni, sempre a parlare di Berlusconi mafioso, delle sue televisioni e bla bla bla.... Negli ultimi mesi abbiamo assistito al nulla delle loro proposte e alla sterilità delle loro manifestazioni. Con i collettivi e i centri sociali impegnati nel disperato tentativo di ricreare un movimento in stile “disobbedienti” sfruttando la massa degli studenti e alzando la tensione anche con tentativi di aggressione ai danni di studenti di destra. Con sindacati e partiti di sinistra ormai fuori dal parlamento in cerca di consensi e voti "di base" agitando la piazza.
Decreto Legge 180: L'inganno
Anche in seguito alle proteste d'autunno, il governo il 10 Novembre 2008 ha varato alcune correzioni alla 133. Vengono reintegrati 354 milioni di Euro per garantire fino al 2012 un minore blocco del turn over(assunzione di nuovo personale in relazione a quello che ha cessato l'attività l'anno precedente) del 50%. Un palliativo per far contenti alcuni sindacati, che di fatto non cambia la realtà delle cose se non nel breve termine. Nel dl 180 ci sono dei provvedimenti condivisibili come maggiori finanziamenti per le università migliori,
più trasparenza e controllo nelle assunzioni e nella ricerca, nuovi fondi per gli alloggi per gli studenti fuori sede pari a 65 milioni. Queste piccole migliorie non cambiano però l'indirizzo preso con la 133. Perchè tagliare 1,5 miliardi per l'università per poi destinarne 30 al risanamento di banche che hano contribuito alla crisi con le loro speculazioni? Perchè nel dl 180 lo Stato usa 135 milioni di Euro per aiutare gli studenti più meritevoli con borse di studio, ma invece di dare i soldi direttamente ai ragazzi foraggia la logica del prestito d'onore, andando ad ingrassare le banche e i loro interessi sul credito?
Noi vogliamo difendere la natura pubblica dell'università e il suo valore educativo e sociale, contro la logica del profitto, nell'interesse dell'Italia. Basta con l'equazione privato=efficienza. Se in un futuro non si potrà fare a meno di far entrare capitali privati negli atenei, dovranno sempre essere subordinati al controllo pubblico. Stiamo pagando gli effetti di una crisi causata da un'ideologia che ha distrutto lo Stato, che non ha colore politico. La nostra generazione e quelle che verrano non avranno garanzie sull'istruzione e sul lavoro, niente sanità pubblica, niente casa, niente pensione.
Ci stanno rubando il presente, ci stanno negando il futuro.
Riprendiamoceli
Ecco il video dell'aggressione Antifascista all'università di Napoli
Università Federico II di Napoli : collettivi e centri sociali aggrediscono sette studenti - 18.03.2009
Roma, 18 mar - “Questo pomeriggio abbiamo assistito all'ennesimo atto di violenza perpetrato da esponenti della sinistra antagonista”. Con queste parole Noah Mancini, addetto stampa del Blocco Studentesco, commenta l'aggressione avvenuta nella tarda mattinata di oggi presso l'Università Federico II di Napoli, che ha visto circa settanta militanti di collettivi e centri sociali aggredire cinque studenti del Blocco Studentesco durante un volantinaggio presso la facoltà di Giurisprudenza. “L'iniziativa – prosegue Mancini - pubblicizzava una conferenza prevista all'Università per il ventisei marzo e si stava svolgendo nella tranquillità più assoluta. Poi intorno all'una di pomeriggio circa una settantina di militanti di estrema sinistra hanno attaccato i nostri ragazzi prima con insulti, poi dando via ad un lancio di oggetti. I cinque ragazzi del Blocco si sono difesi come hanno potuto, barricandosi all'interno della facoltà di Giurisprudenza.”
Dopo gli episodi di Torino e le forti tensioni verificatesi nelle Università di Roma 3 e Tor vergata, un altro tentativo della Sinistra Antagonista di alzare il tiro e innescare un clima di tensione pericolosamente simile a quello degli anni settanta. Ancora Mancini: “Di fronte a tutto questo sollecitiamo una pronta risposta delle istituzioni, resesi loro malgrado colpevoli in questi giorni di un atteggiamento di lassismo eccessivo, avendo perfino avallato in taluni casi questi comportamenti intimidatori. Basti pensare a quanto accaduto la settimana scorsa a Tor Vergata quando un centinaio di estremisti di sinistra hanno presidiato la facoltà di Lettere con caschi e bastoni per impedire la presentazione di un candidato del Blocco al CdA, il tutto sotto lo sguardo indifferente del preside, che il giorno precedente aveva diramato un comunicato nel quale ribadiva la natura antifascista dell'Università”
“Gli anni settanta sono finiti da un pezzo. Eppure non possiamo nostro malgrado notare come qualcuno voglia fortemente riportare in auge quella strategia della tensione che anni fa ha portato via con se tante vittime. Qualcuno che si appella ai valori della pace e della libertà ma che poi è pronto a prendere in mano i bastoni in nome della violenza e dell'antifascismo a prescindere. Da parte nostra non possiamo che ribadire la posizione già espressa precedentemente in merito: il Blocco Studentesco non cade nella trappola del ricatto politico e dello steccato ideologico”conclude Mancini.
Elezioni Tor Vergata, manifestazione a Lettere, "stop a discriminazione antifascista" - 17.03.2009
"Oggi con la nostra mobilitazione abbiamo voluto dare una forte risposta politica e militante a chi in questi giorni in nome dell'antifascismo, si è mosso per gli atenei romani a giocare alla "caccia al fascista". Queste le parole di Noah mancini, addetto stampa del Blocco Studentesco e studente di Tor Vergata, per spiegare i motivi della mobilitazione di stamattina a Lettere, che ha visto la partecipazione di circa duecento militanti del Blocco Studentesco. "Oggi - ha aggiunto Mancini - era il giorno delle elezioni del consiglio di facoltà di Lettere dove noi abbiamo tre candidati, al contrario dei collettivi antifascisti che non riconoscono il valore democratico del consiglio di facoltà. Dopo che venerdì scorso qui a Tor Vergata 100 militanti dei centri sociali e dei collettivi si erano presentati armati e pronti allo scontro e dopo che ieri a Roma 3 dei ragazzi di Azione Universitaria sono stati aggrediti mentre pubblicizzavano un evento su Gabriele Sandri, oggi con la nostra presenza e con il volantino informativo distribuito agli studenti abbiamo ribadito che non accettiamo nessuna provocazione e nessuna forma di discriminazione fatta nel nome dell'antifascismo".
La manifestazione è cominciata intorno alle 8 della mattina ed è terminata verso le 14, quando il regolare svolgimento delle votazioni era ormai garantito e dopo che è stato constatato che chi ci aveva minacciato in questi giorni non si è fatto vivo.
Blocco Studentesco: Oggi elezioni a Tor Vergata, noi presenti contro provocazioni dei collettivi - 17.03.2009
"Dopo il clima d'odio instaurato questa settimana dalla sinistra antagonista con la sua continua "caccia al fascista", cominciata con la presenza di cento persone armate venerdì scorso a Tor Vergata e conclusa ieri mattina con l'aggressione ai danni di AU a Roma 3, il Blocco Studentesco sarà oggi presente all'università di Tor Vergata per promuovere l'elezione dei suoi candidati e per denunciare le provocazioni e le discriminazioni effettuate dai collettivi antifascisti spalleggiati dai loro amici dei centri sociali". Lo dichiara Noah Mancini, addetto stampa del Blocco Studentesco e studente di Roma 2.
Blocco Studentesco: Estranei agli episodi di stamattina a Roma 3, stop a provocazioni collettivi -15.03.2009
"Questa mattina nessun nostro militante è rimasto coinvolto nei disordini avvenuti in seguito all'aggressione fatta da esponenti dei collettivi ai danni dei ragazzi di Azione Universitaria a cui va la nostra solidarietà, che stavano lì per pubblicizzare un'iniziativa in ricordo di Gabrile Sandri ". E' quanto afferma Noah Mancini, addetto stampa del Blocco Studentesco, dopo che Fabio Nobile(pdci) ed altri esponenti dell'estrema sinistra stanno tentando di coinvolgere il movimento studentesco di Casapound Italia nei disordini accaduti stamattina a Roma 3.
" I Collettivi e la sinistra antagonista - ha concluso Mancini - ritengono che l'università sia un mondo alternativo in cui le regole sono loro a farle. Dopo che venerdì scorso si sono presentati in 100 armati di con caschi e bastoni a Tor Vergata, oggi hanno organizzato un'aggressione premeditata a Roma 3. Fomentano l'odio politico e cercano lo scontro alimentando la logica degli opposti estremismi per poi puntare il dito contro i "fascisti", legittimati da presidi e rettori che accolgono ogni loro istanza, come dimostrano gli ultimi episodi".
IL BLOCCO STUDENTESCO CANDIDATO AL C.D.A. DI TORVERGATA?!?!?! vieni a conoscere il candidato e le nostre proposte venerdì 13 marzo alle ore 11 al bar di lettere e filosofia.
Sabato 14 marzo ore 18 aperitivo elettorale da meo pinelli in via tuscolana (metro sub augusta).
Studenti di sinistra omaggiano infoibatori
Roma, 10 Feb- "E' una vergogna. Ora abbiamo la prova concreta che a sinistra c'è ancora chi ha il coraggio di negare le Foibe o peggio, di trasformare i torturatori in liberatori." Lo dichiara Noah Mancini, addetto stampa del Blocco Studentesco, in merito alla corona di fiori che i collettivi universitari, gli studenti dell'Onda, la sigla "Militant" e il collettivo Senza Tregua, deporranno oggi alle 15 al monumento ai partigiani jugoslavi al cimitero di Prima Porta.
"Hanno chiamato la loro iniziativa - ha aggiunto Mancini - 'settimana antirevisionista'. Omaggiare i partigiani di Tito il 10 febbraio, giorno del ricordo dei martiri delle Foibe, è una provocazione e un insulto ai 20 mila italiani infoibati e i 350mila esuli".
Casapound Italia su manifestazione pro partigiani titini, "Infamia lascia eredi"
"L'infamia e la viltà, sono vergogne che lasciano eredi. Oggi 10 febbraio 2009, una banda di epigoni dei torturatori si recherà a Primaporta, alle porte di Roma, per depositare una corona di fiori ai partigiani titini". Lo ha dichiarato Gianluca Iannone, presidente nazionale di Casapound Italia, in merito all' iniziativa promossa dagli studenti dell'Onda in onore dei partigiani Jugoslavi. "Colpisce- prosegue Iannone- come tanta ignoranza possa agire indisturbata, fomentando l'odio razziale e antinazionale; colpisce come a distanza di tanti anni ci sia ancora spazio per tali rappresentanti della bassezza umana".
"Sono" - conclude Iannone - "gli ultimi 30 relitti che si raccolgono attorno alla bandiera lorda di sangue dell'antifascismo, l'unica che gli è rimasta.
Sono gli ultimi 30 "infami" che insozzano il ricordo dei martiri in spregio della dignità di tutto il popolo Italiano". Iannone ha poi concluso con delle parole dedicate alla memoria degli italiani uccisi."Migliaia di Italiani in queste ore rivolgono il loro pensiero ai 350.000 esuli e alle 25.000 vittime che nel silenzio dell'epoca e dei decenni successivi, furono relegati a cittadini e morti di serie B.
Oggi è il giorno della memoria dei martiri Italiani trucidati nelle foibe dalle bande dei partigiani titini e Casapound Italia rende loro onore con il silenzio ed il ricordo in centinaia di cerimonie in tutta Italia".
UNIVERSITA' TORVERGATA: BLOCCO STUDENTESCO ESPRIME SOLIDARIETA A CONSIGLIERE DI FACOLTA' MASSIMILIANO MACERA.
ROMA 4 FEBBRAIO 2009 - "Il Blocco Studentesco esprime tutta la sua solidarietà a Massimiliano Macera per l'aggressione verbale e le minacce subite ad opera di collettivi comunisti e centri sociali". Così Noah Mancini, addetto stampa del Blocco Studentesco, in merito alla vicenda che stamattina nella facoltà di lettere e filosofia di Torvergata ha visto protagonisti una trentina di membri dei collettivi antifascisti che hanno impedito lo svoglimento di un'iniziativa a favore degli studenti promossa da Massimiliano Macera, rappresentante degli studenti e consigliere della facoltà di Lettere di Roma 2, volta a migliorare i servizi forniti dall'attuale focal point.
All'iniziativa, promossa senza alcuna connotazione politica, hanno preso parte anche una ventina di ragazzi del Blocco Studentesco, tutti studenti di Torvergata.Sarebbe stata questa la pietra dello scandalo.
Spiega Mancini:" La raccolta firme stava riscuotendo un grande successo tra gli studenti, tanto che in poco più di un ora il banchetto aveva registrato più di 130 sottoscrizioni. Poi, intorno alle 11,30 un gruppo di esponenti dei collettivi comunisti e centri sociali, tra lo sgomento generale degli studenti, ha bruscamente interrotto l'iniziativa con insulti e minacce rivolti al cons. Macera e ai ragazzi del Blocco Studentesco presenti sul posto. I ragazzi del Blocco nonostante le ingiurie e le minacce non hanno risposto alla provocazione e hanno ordinatamente lasciato l'atrio della facoltà".
"E' tuttavia molto grave e inaccettabile che ancora oggi si debba assistere ad atti di prevaricazione perpetrati dalla sinistra antagonista ai danni di studenti. Ancora più grave se viene impedito di parlare a un consigliere di facoltà democraticamente eletto dagli studenti, ancora più grave se tali atti di prevaricazione vengono perpetrati in nome dell'antifascismo e dell'odio politico a prescindere. Ancora più grave se tutto questo avviene all'università, che dovrebbe essere luogo di incontro e dibattito".
"Peraltro - conclude Mancini - non è la prima volta che al Blocco Studentesco viene impedito di parlare all'università, prima su un piano istituzionale, ricordiamo le tre conferenze vietate nei mesi precedenti a Roma 3 e nella stessa Torvergata, ora anche da collettivi antifascisti e centri sociali. Se l'obiettivo è quello di alzare la tensione si sbagliano. Il Blocco Studentesco non cadrà nella trappola degli opposti estremismi e degli steccati ideologici."
UNIROMA 2: COLLETTIVI COMUNISTI E CENTRI SOCIALI IMPEDISCONO INIZIATIVA PER GLI STUDENTI A CONSIGLIERE DI FACOLTA'
ROMA 4 FEBBRAIO 2009 - Una trentina di esponenti dei collettivi comunisti di Torvergata spalleggiati dai centri sociali hanno impedito stamattina il proseguimento di una raccolta firme organizzata dal consigliere di facoltà Massimiliano Macera, per il potenziamento dei servizi del focal point a disposizone degli studenti.
"Fino a quel momento l'iniziativa aveva ottenuto un riscontro eccezionale presso docenti, studenti e personale tecnico amministrativo con la sottoscrizione di oltre 130 firme in poco piu di un' ora" spiega Massimiliano Macera, consigliere della facoltà di Lettere e Filosofia di Torvergata. "Intorno alle 11.30 però un gruppo di circa 30 persone tra collettivi comunisti e centri sociali hanno bruscamente interrotto l'iniziativa, con minacce, insulti, spintoni, tra lo sgomento generale degli studenti."
Il motivo dell'aggressione verbale e dell'atteggiamento intimidatorio sarebbe da rintracciare nel sostegno dato all'iniziativa da una ventina di ragazzi del Blocco Studentesco, peraltro tutti studenti universitari di Torvergata.
In merito chiarisce ancora Massimiliano Macera: "Gli studenti del Blocco Studentesco hanno preso parte all'iniziativa, tuttavia il volantino distribuito durante la raccolta firme non aveva alcuna connotazione politica, rivendicava soltanto la legittima richiesta di servizi migliori per tutti gli studenti della facoltà"
"Evidentemente - conclude Macera - qualcuno all'interno dell'Università non ha affatto a cuore i problemi degli studenti, dimostrando di dare ancora adito a logiche di opposti estremismi e steccati ideologici che colpevolmente non vogliono essere superate da certa parte della sinistra comunista".
29-10-08 Piazza Navona - Comunisti all'assalto di un sogno generazionale - DossierPiazza Navona
Documentario completo e inedito sulla vicenda di piazza Navona, prima, durante e subito dopo gli scontri. Via tutte le menzogne, è il momento della verità. Immagini inedite!
Annullata la conferenza a Roma3 "1968 - 2008 Generazioni a confronto" - 22.11.2008 - Roma
E' stata annullata la conferenza che si sarebbe dovuta svolgere martedì 25 novembre a Roma Tre. La motivazione ufficiale sono "problemi di ordine pubblico".
La conferenza, organizzata dal Blocco Studentesco Università, avrebbe messo a confonto due generazioni di studenti, quella del 1968 e quella del 2008. All'incontro avevano aderito tra gli altri Luciano Lanna, Gianni Pennacchi, Domenico Di Tullio e Luca Gramazio.
In merito Francesco Polacchi dichiara che "le istituzioni non possono continuare a cedere al ricatto della sinistra antagonista e al clima di odio instaurato contro di noi. L'autorizzazione per questa assemblea all'università l'avevano chiesta un consigliere comunale e un rappresentante degli studenti. I consiglieri provinciali di Rifondazione Comunista come Peciola possono andare in piazza ad aggredire gli studenti, a noi non viene permesso neanche di parlare."
25.11.2008 - ore 10 - Giurisprudenza Roma 3
11.11.2007 - 11.11.2008 Giustizia per Gabriele!
UNIVERSITA': BLOCCO STUDENTESCO, TAGLI ENNESIMO ATTO DISTRUZIONE STATO SOCIALE
Roma, 21 ott. - (Adnkronos) - Circa 700 studenti hanno partecipato all'assemblea organizzata stamattina dagli studenti della facolta' di Lettere e Filosofia di Roma 3. All'iniziativa era presente anche il Blocco Studentesco Universita' con circa 100 aderenti. ''E' inammissibile che venga attuata questa legge, la 133 Tremonti-Brunetta, la quale non solo concede la possibilita' agli atenei di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato, ma contemporaneamente prevede un taglio ai fondi di 1,5 miliardi di euro in 5 anni'', ha detto Francesco Polacchi, responsabile nazionale del Blocco Studentesco e studente di Scienze Storiche nel dipartimento di Lettere e Filosofia. ''E' incredibile - continua Polacchi - come i 4 ministri che si sono succeduti negli ultimi 8 anni, nonostante le diverse appartenenze politiche abbiano perseguito la stessa linea privatizzatrice della scuola e dell'universita'. Dopo la privatizzazione delle autostrade, il caso Telecom, la svendita della compagnia di bandiera, questo rappresenta l'ennesimo atto di distruzione dello Stato sociale. Ancora una volta i cittadini rimangono vittime dei loro governi''.
Fondazioni Universitarie : Prosegue la distruzione dello stato sociale
attenzione la tua facoltà potrà fallire
La legge 133 a firma Brunetta-Tremonti, approvata sottotraccia il 6 agosto scorso, è un ulteriore passo verso la futura privatizzazione del sistema
universitario italiano. Alle università sarà concessa la possibilità di costituirsi in fondazioni di diritto privato, possibilità che diverrà necessità a causa del taglio dei fondi pari a 1,5 miliardi di euro in cinque anni. La trasformazione
degli atenei in fondazioni, come sancito dall’articolo 16 comma 6 della legge,
comporterà la possibilità dell’ ingresso di privati nel C.D.A. trasformando l’università da un’istituzione di ricerca e formazione, ad una azienda
assoggettata alle logiche di mercato. Tutto questo col silenzio
assenso del ministro dell’istruzione Gelmini.
Aumento delle tasse, licenziamenti, rischio di estinzione per la ricerca
e le facoltà economicamente “poco interessanti”sono solo alcune delle
conseguenze più o meno immediate di questa riforma. Lo scenario futuro è quello di un’università non più centro di formazione dell’individuo, di
inserimento nella società, in una logica di interesse nazionale, ma di distruzione del concetto stesso di istruzione pubblica, un’istruzione limitata soltanto a chi se la potrà permettere, con la creazione di punti di eccellenza per pochi, e
università pubbliche di “serie b” per molti. Più o meno come succede negli U.S.A.
Questa legge è solo l’ennesimo atto dello smantellamento di quel che resta dello Stato sociale italiano, un patrimonio costruito tra la prima e la seconda guerra mondiale. Oggi l’Italia non è più proprietaria delle sue autostrade, non ha più una compagnia di bandiera, la Telecom è stata regalata, non c’è autosufficienza energetica, il patrimonio immobiliare pubblico è in svendita, la banca d’Italia non è di proprietà dello Stato ma delle più grandi banche italiane.
In futuro non ci sarà nessuna previdenza sociale e forse nemmeno l’assistenza sanitaria visto che si comincia a privatizzare anche questa.
La nazione non esiste più, lo Stato è svuotato di ogni significato e potere, essendo solo un intralcio per i profeti del libero mercato. L’odierna crisi è una delle prove del fallimento dell’ideologia neoliberista.
Per tutto quello che sta accadendo, ringraziamo veri patrioti del calibro di Ciampi, Prodi e molti altri, tutti figli di una solida cultura antifascista.
La stessa di chi venerdì scorso era in piazza a manifestare.
01.10.2008 - Nasce il Blocco Studentesco Università
Oggi mercoledì primo ottobre, nasce il Blocco Studentesco Università. Dopo gli ottimi risultati e l’esperienza maturata in questi anni nelle scuole superiori, è il momento di portare le nostre idee e le nostre proposte negli atenei italiani. Difesa della natura pubblica del sistema universitario, servizi adeguati alle tasse pagate, snellimento della burocrazia con potenziamento del servizio informatico, aumento del numero e dei poteri dei rappresentanti degli studenti, sono alcune delle nostre priorità. Pensiamo ad una università pubblica, meritocratica e accessibile a tutti.
L’attività è cominciata in molte città d’Italia, tra cui Verona, Torino, Parma, L’Aquila, Siena e negli atenei capitolini di Tor Vergata e Roma Tre.