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Annullata la conferenza a Roma3 "1968 - 2008 Generazioni a confronto" - 22.11.2008 - Roma

E' stata annullata la conferenza che si sarebbe dovuta svolgere martedì 25 novembre a Roma Tre. La motivazione ufficiale sono "problemi di ordine pubblico".
 La conferenza, organizzata dal Blocco Studentesco Università, avrebbe messo a confonto due generazioni di studenti, quella del 1968 e quella del 2008. All'incontro avevano aderito tra gli altri Luciano Lanna, Gianni Pennacchi, Domenico Di Tullio e Luca Gramazio.
In merito Francesco Polacchi dichiara che "le istituzioni non possono continuare a cedere al ricatto della sinistra antagonista e al clima di odio instaurato contro di noi. L'autorizzazione per questa assemblea all'università l'avevano chiesta un consigliere comunale e un rappresentante degli studenti. I consiglieri provinciali di Rifondazione Comunista come Peciola possono andare in piazza ad aggredire gli studenti, a noi non viene permesso neanche di parlare."

25.11.2008 - ore 10 - Giurisprudenza Roma 3

11.11.2007 - 11.11.2008 Giustizia per Gabriele!

UNIVERSITA': BLOCCO STUDENTESCO, TAGLI ENNESIMO ATTO DISTRUZIONE STATO SOCIALE

Roma, 21 ott. - (Adnkronos) - Circa 700 studenti hanno partecipato all'assemblea organizzata stamattina dagli studenti della facolta' di Lettere e Filosofia di Roma 3. All'iniziativa era presente anche il Blocco Studentesco Universita' con circa 100 aderenti. ''E' inammissibile che venga attuata questa legge, la 133 Tremonti-Brunetta, la quale non solo concede la possibilita' agli atenei di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato, ma contemporaneamente prevede un taglio ai fondi di 1,5 miliardi di euro in 5 anni'', ha detto Francesco Polacchi, responsabile nazionale del Blocco Studentesco e studente di Scienze Storiche nel dipartimento di Lettere e Filosofia. ''E' incredibile - continua Polacchi - come i 4 ministri che si sono succeduti negli ultimi 8 anni, nonostante le diverse appartenenze politiche abbiano perseguito la stessa linea privatizzatrice della scuola e dell'universita'. Dopo la privatizzazione delle autostrade, il caso Telecom, la svendita della compagnia di bandiera, questo rappresenta l'ennesimo atto di distruzione dello Stato sociale. Ancora una volta i cittadini rimangono vittime dei loro governi''.

 

Fondazioni Universitarie : Prosegue la distruzione dello stato sociale

attenzione la tua facoltà potrà fallire

La legge 133 a firma Brunetta-Tremonti, approvata sottotraccia il 6 agosto scorso, è un ulteriore passo verso la futura privatizzazione del sistema
universitario italiano. Alle università sarà concessa la possibilità di costituirsi in fondazioni di diritto privato, possibilità che diverrà necessità a causa del taglio dei fondi pari a 1,5 miliardi di euro in cinque anni. La trasformazione
degli atenei in fondazioni, come sancito dall’articolo 16 comma 6 della legge,
comporterà la possibilità dell’ ingresso di privati nel C.D.A. trasformando l’università da un’istituzione di ricerca e formazione, ad una azienda
assoggettata alle logiche di mercato. Tutto questo col silenzio
assenso del ministro dell’istruzione Gelmini.

Aumento delle tasse, licenziamenti, rischio di estinzione per la ricerca
e le facoltà economicamente “poco interessanti”sono solo alcune delle
conseguenze più o meno immediate di questa riforma. Lo scenario futuro è quello di un’università non più centro di formazione dell’individuo, di
inserimento nella società, in una logica di interesse nazionale, ma di distruzione del concetto stesso di istruzione pubblica, un’istruzione limitata soltanto a chi se la potrà permettere, con la creazione di punti di eccellenza per pochi, e
università pubbliche di “serie b” per molti. Più o meno come succede negli U.S.A.

Questa legge è solo l’ennesimo atto dello smantellamento di quel che resta dello Stato sociale italiano, un patrimonio costruito tra la prima e la seconda guerra mondiale. Oggi l’Italia non è più proprietaria delle sue autostrade, non ha più una compagnia di bandiera, la Telecom è stata regalata, non c’è autosufficienza energetica, il patrimonio immobiliare pubblico è in svendita, la banca d’Italia non è di proprietà dello Stato ma delle più grandi banche italiane.
In futuro non ci sarà nessuna previdenza sociale e forse nemmeno l’assistenza sanitaria visto che si comincia a privatizzare anche questa.

La nazione non esiste più, lo Stato è svuotato di ogni significato e potere, essendo solo un intralcio per i profeti del libero mercato. L’odierna crisi è una delle prove del fallimento dell’ideologia neoliberista.
Per tutto quello che sta accadendo, ringraziamo veri patrioti del calibro di Ciampi, Prodi e molti altri, tutti figli di una solida cultura antifascista.
La stessa di chi venerdì scorso era in piazza a manifestare.

 

 

01.10.2008 - Nasce il Blocco Studentesco Università

Oggi mercoledì primo ottobre, nasce il Blocco Studentesco Università. Dopo gli ottimi risultati e l’esperienza maturata in questi anni nelle scuole superiori, è il momento di portare le nostre idee e le nostre proposte negli atenei italiani. Difesa della natura pubblica del sistema universitario, servizi adeguati alle tasse pagate, snellimento della burocrazia con potenziamento del servizio informatico, aumento del numero e dei poteri dei rappresentanti degli studenti, sono alcune delle nostre priorità. Pensiamo ad una università pubblica, meritocratica e accessibile a tutti.
L’attività è cominciata in molte città d’Italia, tra cui Verona, Torino, Parma, L’Aquila, Siena e negli atenei capitolini di Tor Vergata e Roma Tre.

 

 

 

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