Roma, 23 marzo – “La più audace, la più originale, la più mediterranea ed europea delle idee”. Con l’affissione di migliaia di manifesti in tutta Italia, riportanti questa frase, il movimento del fulmine cerchiato ha celebrato il centenario della fondazione dei Fasci Italiani di Combattimento, avvenuta a Milano, in piazza San Sepolcro, il 23 marzo 1919.


“Abbiamo scelto questa frase – inizia la nota del Blocco Studentesco – perché, seppur mutuata dal contesto storico della Repubblica Sociale Italiana, rappresenta nella sua estrema sintesi quell’idea che è stata, ed è ancora, l’idea Fascista. La più audace, perché sorta dallo spirito eroico forgiatosi nelle trincee della Grande Guerra, dalla campagna interventista fino a Vittorio Veneto. Uno spirito impregnato di cameratismo, coraggio, fratellanza e sprezzo del pericolo, modellato dalla concezione Futurista della vita e suggellato negli atti di personaggi come Filippo Corridoni, Gabriele D’Annunzio ed Ettore Muti. Uno spirito guerriero, risvegliatosi in quei giovani italiani che ambivano alla rigenerazione morale della Nazione attraverso la lotta e il sacrificio”.


“La più originale – continua la nota – perché in essa confluirono le prime avanguardie artistiche, culturali e politiche del novecento. Socialisti, interventisti, nazionalisti, futuristi ed ex combattenti si raccolsero attorno alla figura di Benito Mussolini per creare qualcosa di nuovo e mai visto prima: dall’assemblea del 23 marzo, uscirà il manifesto di San Sepolcro. Il primo sasso scagliato contro lo stagno paludoso dei governi liberali, incapaci ieri come oggi, di rinnovamento e slancio verso il futuro. La più mediterranea ed europea perché, a scanso di equivoci, il Fascismo è l’idea di Roma. Un’idea che non si arrocca sui particolarismi regionali o sui bigotti nazionalismi, ma si centra su una concezione Imperiale che vede l’Italia ‘educatrice marziale dei suoi giovani, arbitra del suo mare, prima nell’opera di pace, splendida di autorità morale sulle nazioni’, per usare le parole di Giuseppe Mazzini. Un’idea Italiana, Mediterranea e quindi Europea, perché quando l’Italia si risveglia è l’intero continente che torna a respirare”.


“Il Blocco Studentesco – conclude la nota – si trova in quello stesso solco, tracciato cento anni fa dalla migliore gioventù italiana. Siamo qui, siamo noi. Cento anni dopo, nonostante i tentativi di spazzarlo via, il Fascismo è vivo nei giovani che ogni giorno combattono e spendono la propria vita al servizio di una visione del mondo differente. Uno spirito che il nostro movimento cerca di trasmettere ogni giorno nelle scuole. Perché se c’è una cosa che l’epopea di San Sepolcro insegna è che l’Italia, nei momenti di estrema difficoltà, è capace di risollevarsi grazie alla sua migliore giovinezza”.

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