Il Blocco Studentesco, dopo aver effettuato un’indagine su scala nazionale negli istituti e licei italiani, evidenzia come quasi uno studente su due dichiara di essere insoddisfatto dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro, incompatibile con il percorso di studi scelto, fino ad arrivare a veri e propri casi di sfruttamento, senza tralasciare le profonde differenze organizzative tra le varie regioni d’Italia.
Come se non bastasse gli studenti sono costretti a frequentare edifici fatiscenti, con aule o palestre inagibili e mancate verifiche di vulnerabilità sismica.
Tutto ciò dimostra il malfunzionamento strutturale dell’alternanza scuola-lavoro, aggravato dalla crescita del numero di studenti coinvolti, di fatto determinando lo spreco di un’opportunità che, se pensata ed applicata correttamente, potrebbe costituire un’esperienza utile e coinvolgente a livello formativo per tutti gli studenti italiani.
Abbiamo individuato i 4 principali problemi riguardanti l’alternanza scuola-lavoro, propondendo per ognuno una soluzione adatta.
– Problematica: 1 studente italiano su 2 dichiara di aver eseguito mansioni in alternanza non inerenti al proprio percorso di studi e segnala un’assenza totale o parziale dei tutor.
Soluzione

Il Blocco Studentesco ritiene necessaria l’istituzione in ogni scuola di appositi consigli formati da professori, tutor aziendali/scolastici e studenti (con percentuali di partecipazione equamente suddivise) per la scelta di progetti lavorativi attinenti al percorso formativo, sfruttando delle reti collaborative tra scuole e aziende del territorio.

– Problematica: Nel 2016 il Miur ha coinvolto 16 grandi imprese come “campioni di alternanza”, di cui 7 sono multinazionali straniere.
Soluzione

Il Blocco Studentesco propone una collaborazione – tra scuole e aziende, studenti e tutor – garantita con la creazione di apposite reti provinciali/regionali di piccole e medie imprese volte a valorizzare le realtà tipicamente italiane del tessuto economico-produttivo locale.

– Problematica: Orari lavorativi esagerati, che spesso superano le 8 ore standard di lavoro, ed un aumento spropositato delle ore settimanali di alternanza.
Soluzione

Il Blocco Studentesco intende rivalutare il ruolo della Consulta Provinciale degli Studenti (CPS), rendendola non più un mero organo consultivo, ma un’istituzione studentesca attiva capace di raccogliere le segnalazioni degli studenti in alternanza e formulare piani di azione congiuntamente con gli uffici scolastici locali.

– Problematica: Nella maggior parte dei casi, gli studenti in alternanza non hanno né tutele assicurative sul lavoro, né eventuali rimborsi spese.
Soluzione

Il Blocco Studentesco propone un accordo Miur/Ministero dell’Economia per garantire la copertura assicurativa e il rimborso spese per gli studenti italiani, grazie all’istituzione di un apposito fondo nazionale ottenuto con la decurtazione dei finanziamenti pubblici attualmente destinati alle scuole private (oltre 500 milioni di euro).