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NO ALLA SOSPENSIONE DELL’ANNO ACCADEMICO
Palermo, 28 luglio 2010 – “Questa mattina una trentina di studenti, aderenti alle associazioni Historicamente, Carbonio 14 e Blocco Studentesco hanno inscenato di fronte al rettorato i funerali dell’Università di Palermo con tanto di bara, vestiti funebri e occhiali scuri”. Lo annuncia Francesco Vozza, Consigliere di Facoltà di Lettere.
“Abbiamo organizzato l’iniziativa per manifestare il nostro pieno dissenso contro la proposta di sospensione dell’anno accademico avanzata da alcune facoltà del nostro Ateneo per protestare contro il DDL Gelmini” – afferma Francesco Vozza – “Per quanto abbiamo più volte ribadito le nostre perplessità nei confronti della riforma universitaria non crediamo affatto che la soluzione migliore sia condannare gli studenti a dover cambiare Ateneo”.
“Il rettore deve darci delle risposte smentendo in pieno l’eventualità della sospensione didattica” – dichiara Vincenzo Randazzo, Consigliere di Facoltà di Scienze e dirigente del Blocco Studentesco palermitano– “In questo modo si rischia di creare una frattura gravissima tra studenti da una parte e docenti e ricercatori dall’altra. Il tutto a solo vantaggio del ministro Gelmini”.
“Conclude Davide Brancato, Consigliere di Facoltà di Medicina – “Se il vero obiettivo di chi protesta è quello di salvare l’università, allora deve sapere che di certo non ci riuscirà sospendendo l’intero anno accademico che di fatto decreterebbe la morte definitiva del nostro Ateneo”. |
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Trento, 27 agosto – In riferimento all'articolo apparso ieri sul quotidiano “Il Trentino” riguardante la spesa sui libri di testo scolastici, il Blocco Studentesco prende posizione per ribadire la necessità di una soluzione concreta contro il problema del caro libri.
“Dalla nascita del nostro movimento ci battiamo contro la truffa delle nuove edizioni dei libri di testo scolastici, e contro gli accordi sottobanco che troppo spesso avvengono tra professori e case editrici”. Afferma Marco Zanella, responsabile trentino del Blocco Studentesco.
“Ogni anno infatti vi sono versioni aggiornate dei testi con variazioni minime nel contenuto mentre il prezzo del libro aumenta. Anche quest anno, secondo i dati dell'Ossevatorio nazionale di Federconsumatori, il costo dei libri di testo salirà in media del 5% rispetto all'anno precedente e la spesa media per famiglia solo per i libri sarà di 468€”.
“La ministro Gelmini e l'assessore provinciale Dalmaso affermano che i tetti di spesa sono rimasti invariati ma nell'anno 2009-2010, secondo quanto riportato dalle associazioni dei consumatori, si sono registrati superamenti dei tetti di spesa in una scuola su due a livello nazionale – continua Zanella – Le sollecitazioni della Ministro alle case editrici sul contenimento dei prezzi oppure il comodato gratuito nella nostra provincia fino alla seconda superiore, rappresentano solo dei palliativi a breve termine”.
“In tre anni di attività il Blocco Studentesco ha realizzato svariati mercatini dell'usato nelle scuole della provincia di Trento, un' iniziativa che ha riscosso grande successo, e dall'anno scorso presso la Consulta degli studenti i nostri consiglieri hanno creato un'apposita commissione sul caro libri per monitorare la situazione nelle scuole trentine e sostenere l'iniziativa del mercatino dell'usato su tutto il territorio provinciale. La proposta radicale del Blocco contro la speculazione editoriale – conclude Zanella - è l’adozione da parte degli studenti divisi per tipo di istituto, di un libro di testo unico per ogni materia a livello provinciale; la creazione di una commissione di docenti eletta da studenti e deputata alla scelta del libro unico per materia; la stampa e la distribuzione del libro a prezzo di costo del materiale; la confisca dei profitti ottenuti dai testi scolastici alle case editrici che risulteranno colpevoli di aver prodotto versioni fittizie di uno stesso testo solo per boicottare la compravendita del libro usato”.
Marco Zanella Responsabile Trentino Blocco Studentesco |
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SI alla creazione di una commissione apposita.
"A seguito dell’ultima seduta del Senato Accademico e' stato approvato per l’A.A. 2010/2011 un ulteriore aumento delle tasse.
Questo è l' enesimo sopruso ai danni degli studenti". A dichiararlo è Francesco Cordopatri, esponente del Blocco Studentesco, movimento legato all' associazione Casapound Italia. "Ancora una volta - afferma Cordopatri - gli organi di governo del nostro ateneo hanno calpestato i diritti dello studente. Nonostante le ripetute sollecitazioni dei rappresentanti degli studenti per la definizione di una proposta comune, gli organi centrali hanno ben pensato di non affrontare la questione con gli studenti e di decidere tutto autonomamente violando l’art. 24 dello Statuto di Autonomia". "Lo Statuto in questione - continua il responsabile calabrese - prevede l' approvazione del Consiglio degli Studenti per la determinazione delle tasse e dei contributi.
A questo, come se non bastasse, si aggiunge una netta sproporzione tra tasse e servizi erogati dall’Ateneo. Questa sproporzione, già accentuata negli anni passati, oggi infatti delinea pienamente l’insostenibilità della situazione".
"I diritti degli studenti - conclude Francesco Cordopatri -non sono merce da tassare irrazionalmente, ma punti cardine sui quali costruire il futuro del Paese, oggi sempre più grigio. Manifestiamo dunque il nostro dissenso, poichè crediamo fermamente che l’Università sia degli studenti. Chiediamo pertanto una revisione del Manifesto degli studi nella parte relativa al piano tasse e contributi. Sosteniamo con favore la proposta di formazione di una Commissione ad hoc nella quale sia garantita la presenza di una componente studentesca. Tale commissione avrà il compito di approfondire la questione, valutare e decidere il migliore modus operandi". |
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Palermo, 23 luglio 2010 – “Alla luce delle gravissime delibere favorevoli allo stop dell’intero anno accademico 2010/2011 contro il DDL Gelmini, approvate quasi all’unanimità, fatta eccezione per i nostri consiglieri, nelle facoltà di Scienze MM. FF. NN e di Lettere e filosofia, chiediamo l’immediato intervento del rettore La Galla al fine di scongiurare quello che si configurerebbe come un autentico disastro per l’intero Ateneo palermitano”. Lo annuncia Francesco Vozza, responsabile del Blocco Studentesco Università.
“Rinviando o sospendendo le iscrizioni e le immatricolazioni del nuovo anno si condannerebbero migliaia di studenti alla paralisi totale, contribuendo pure a configurare l’ipotesi del reato di interruzione di pubblico servizio da parte del corpo docente” – afferma Francesco Vozza – “E’ inconcepibile che si dica di punto in bianco a ragazzi ad un passo dalla laurea che i loro sforzi sono stati vani perchè il loro traguardo universitario previsto qui a Palermo non lo vedranno mai. Riteniamo che tutto questo sia semplicemente criminale. Il Blocco Studentesco chiede dunque l’immediato intervento delle Istituzioni universitarie per riportare alla ragione docenti e ricercatori e cercare di intraprendere con loro nuove forme di protesta contro la scellerata riforma Gelmini che non prevedano necessariamente l’annullamento dell’intera componente studentesca”. |
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Novara, 11 Giugno 2010 - Azione mediatica del Blocco Studentesco Novarese in occasione della fine della scuola per le vacanze estive. "Resta sveglio!" è questo il messaggio lanciato dai ragazzi del Blocco con delle sveglie posizionate vicino alle scuole superiori e che hanno suonato in contemporanea all'ingresso degli studenti. La fine della scuola pero' non è sinonimo di ozio totale, il Blocco Studentesco continuerà a lavorare sulle iniziative che coinvolgeranno le scuole al rientro. Questa azione è un arrivederci all'inizio del prossimo anno, sicuramente ricco di novità e soprattutto di impegno volto a coinvolgere gli studenti e renderli partecipi della costruzione della loro formazione e del loro futuro, assaltandolo giorno per giorno. |
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